Auguri di una Santa Pasqua di Resurrezione

“Quanto è splendido il digiuno 
Che si adorna dell’amore
Spezza generoso il tuo pane con chi ha fame
Altrimenti il tuo non è digiuno, ma risparmio”

Con questo canto dal Vespro del martedì di Quaresima, la liturgia maronita, imbevuta della teologia dei padri siriaci, collega strettamente il digiuno con la carità. In un tempo in cui il digiuno per tanti è di fatto una forma di dieta, la Chiesa che insegna tramite la liturgia ricorda che il digiuno cristiano è molto più dell’astinenza dai cibi.

L’apostolo Paolo non ha dubbi sul fatto che la carità sia la corona delle virtù cristiane, e un digiuno non abbellito dallo splendore della carità è vano. E l’apostolo Giovanni chiarisce che la pietra di paragone della vera carità è la praticità e la concretezza, perciò esorta: «Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità» (1 Gv 3,18).

La povertà ha diversi volti, e madre Teresa, che era tanto familiare con la povertà e la fame materiale, ha affermato un giorno che nel mondo occidentale – dove la gente sembra più ricca – vi è una fame più grande e una povertà più grave di quella che si riscontra nelle viuzze di Calcutta: è la povertà spirituale, la mancanza di senso e l’indigenza di chi ha rinunciato al suo Signore, fonte, senso e fine della nostra esistenza.

Noi, nella redazione di http://www.romacristiana.wordpress.com, cerchiamo di fare la nostra parte adoperandoci per questa carità, definita da Giovanni Paolo II la «diaconia della verità» (Fides et Ratio, 2).

Ad esempio, l’edizione italiana di http://www.romacristiana.wordpress.comoffre un servizio unico al mondo, cercando di portare la parola di Cristo, e della Chiesa, con l’intento di far echeggiare anche nella lingua araba la Buona Novella che si rivolge fresca e vivificante anche all’uomo di oggi.

Trasmettiamo anche la parola dei fratelli cristiani delle altre denominazioni e di chi tra i fratelli musulmani crede che le religioni, malgrado le loro differenze, abbiano una «parola comune» da dirsi sull’amore di Dio e del prossimo.

Il nostro operato non è un semplice lavoro; è una missione di servizio che sgorga dalla nostra fede cristiana e dal nostro amore per l’uomo, per tutto l’uomo e per tutti gli uomini.

Cara lettrice, caro lettore, tu puoi partecipare con noi a stendere una mano d’aiuto a chi è assetato della parola di Cristo, a offrire quel bicchiere d’acqua fresca di cui parla Gesù a uno dei piccoli.

Siamo convinti che la nostra epoca rispecchi in modo speciale la profezia del profeta Amos: «Ecco, verranno giorni, – dice il Signore Dio – in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane, né sete di acqua, ma d’ascoltare la parola del Signore» (Am 8,11).

http://www.romacristiana.wordpress.com si impegna a compiere quest’opera di «carità nella verità», e ha bisogno della tua comunione e del tuo aiuto!

Se ognuno di noi offre il “proprio cuore” come l’obolo della vedova, il nostro servizio potrà continuare a portare la Parola che decide ancora oggi di offrirsi umilmente nella povertà delle nostre parole.

Viviamo questa Settimana Santa di dono per sperimentare assieme la gioia doppia che il canto liturgico promette:

“A chi ha bisogno dona ciò che ti è avanzato
E sperimenterai la fecondità della Quaresima
Canta il digiuno con due bocche: Una bocca che digiuna!
E un’altra che gioisce grazie al tuo dono!”

Buon Triduo Santo.

La Redazione
http://www.romacristiana.wordpress.com – edizione italiana

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