La NASA rassicura: il James Webb Telescope partirà nel 2018

04 aprile 2015

Il progetto del James Webb Space Telescope (JWST), il telescopio spaziale diventato famoso per la lievitazione dei costi e i ripetuti ritardi, ora sta rispettando i limiti di tempo e di budget: lo hanno dichiarato i rappresentanti della NASA al Congresso degli Stati Uniti la settimana scorsa. Costato 8,8 miliardi di dollari, il JWST è uno degli osservatori astronomici più potenti e ambiziosi mai costruiti, e verrà lanciato regolarmente nel 2018, secondo John Grunsfeld, amministratore associato del Science Mission Directorate della NASA.

La Northrop Grumman, principale contraente per la costruzione del telescopio, negli ultimi tempi ha dovuto combattere con problemi al criocongelatore, il dispositivo destinato a impedire al calore di interferire con la sensibile camera a infrarossi, che ha bisogno temperature molto basse per catturare la radiazione a lunghezze d’onda così ampie.

I problemi avevano fatto temere che l’osservatorio potesse avere ulteriori ritardi o, peggio, difetti di funzionamento, come accadde al suo predecessore, il telescopio spaziale Hubble, che all’inizio non funzionò correttamente e fu riparato dagli astronauti dello Shuttle.

A differenza di Hubble, però, il James Webb Telecope non è progettato per consentire interventi di manutenzione nello spazio. “Qualunque cosa mandiamo lassù deve funzionare al primo colpo”, ha detto il deputato repubblicano Frank Lucas in un’audizione del sottocomitato per lo spazio della Camera dei Rappresentanti.

La NASA rassicura: il James Webb Telescope partirà nel 2018
Una fase dei test sui segmenti esagonali che compongono il gigantesco specchio primario del James Webb Telescope (Cortesia NASA/MSFC/David Higginbotham/Emmett Given)

I responsabili del progetto hanno assicurato i deputati che i problemi del criocongelatore sono sotto controllo e che le difficoltà sono nell’ordine delle cose, dato che lo strumento dovrebbe operare a temperature molto più basse rispetto ai precedenti dispositivi di raffreddamento. “Le sfide di questo progetto sono ardue, molto più di quanto si potesse prevedere all’inizio, ma abbiamo fatto grandi progressi”, ha spiegato Jeffrey Grant, vicepresidente di settore e general manager dei sistemi spaziali della Northrop Grumman.

Il James Webb Telescope è progettato per guardare più lontano di quanto è mai stato fatto, osservando alcune delle stelle e galassie che si sono formate per prime nell’universo, circa 13 miliardi di anni fa. Prima del 2000, la NASA stimava che il costo del telescopio sarebbe stato di un miliardo di dollari, e che il lancio sarebbe avvenuto tra il 2007 e il 2011. Dopo ripetuti ritardi sulla tabella di marcia, il Congresso ha minacciato di cancellare del tutto il progetto, ma nel 2011 una revisione dei piani e della gestione l’ha salvato, fissando una nuova scadenza al 2018.

A soli tre anni dal lancio del JWST, che partirà a bordo di un razzo Ariane 5 dell’Agenzia spaziale europea dalla base di Kourou, nella Guyana Francese, la NASA ha previsto 10 mesi di margine nel programma per assorbire i ritardi senza modificare la data di lancio. È più tempo di quanto ne abbia la maggior parte dei progetti della NASA a questo stadio, ha spiegato Grunsfeld, ma non rimarrebbe comunque molto spazio per altri problemi come quello del criocongelatore.

La NASA rassicura: il James Webb Telescope partirà nel 2018
Rappresentazione artistica del James Webb Telescope in orbita, completamente dispiegato  (Cortesia NASA)

“Anche se 10 mesi sono ancora molto tempo e ben entro i limiti del programma, i motivi di preoccupazione rimangono”, ha spiegato Cristina Chaplain, del Government Accountability Office (GAO) degli Stati Uniti, che ha seguito i progressi del James Webb Telescope. “La maggior parte dei progetti spaziali incontra ostacoli imprevisti in questa fase”.

In definitiva, i manager della NASA non esitano a sostenere che il James Webb Telescope non subirà ulteriori ritardi. “Sono stati fatti progressi eccezionali”, ha detto Grunsfeld. “Ho fiducia che saremo pronti per lanciare questo ambizioso progetto nel 2018.”

Il lancio del telescopio libererà inoltre la più grossa fetta del budget della NASA – i fondi per lo sviluppo del James Webb Telescope – per gli anni successivi. I sostenitori di altri progetti hanno già messo gli occhi sul denaro, e i legislatori hanno chiesto alla NASA come intende suddividere il denaro.

“Con un budget complessivo invariato, una delle decisioni più importanti che devono prendere la NASA e il Congresso è in che modo riallocare, dopo il lancio, oltre 600 milioni di dollari all’anno”, ha spiegato il deputato repubblicano Steven Palazzo, presidente del sottocomitato per lo spazio, che si augura vengano distribuiti tra i vari programmi, in particolare nel campo delle scienze planetarie, che sono state sacrificate per convogliare fondi verso il James Webb Telescope.

Per il bene dei futuri progetti, oltre che del travagliato telescopio, legislatori e scienziati terranno le dita incrociate fino al 2018.

(La versione originale di questo articolo è apparsa su Scientificamerican.com il 30 marzo. Riproduzione autorizzata, tutti i diritti riservati)

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