Einstein tra carta e penna. I manoscritti del padre della relatività

Ama la terra di Gesu’!

02 Marzo 2016

Alla Hebrew University di Gerusalemme migliaia di documenti autografi di Albert Einstein, fra cui quello in cui espose la Teoria della Relatività Generale che ha rivoluzionato la fisica moderna

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Scritto in carta e penna, con poche correzioni e solo qualche copia e incolla, rigorosamente fatto a mano. E il manoscritto della Teoria della Relatività Generale, elaborata da Albert Einstein e presentata a Berlino nel 1915.
Il testo, in cui è formulata una delle teorie fisiche più rivoluzionarie e decisive di tutti i tempi, è conservato presso l’università ebraica di Gerusalemme, di cui lo stesso Einstein è stato uno dei fondatori.

RONI GROSS
Curatore degli Archivi di Albert Einstein

“È un documento di 46 pagine. Innanzitutto è scritto in tedesco, come tutti i documenti di Einstein e si chiama Teoria della Relatività Generale.
Questa è la pagina più cruciale per la Teoria Gravitazionale, in particolare si tratta dell’equazione numero 52. Questa è l’equazione su cui si basa la comprensione delle onde gravitazionali”.

Sono proprio le onde gravitazionali le protagoniste del panorama scientifico delle ultime settimane. I fisici erano convinti che queste dovessero esistere, perché ne vedevano gli effetti, ma è dell’11 febbraio 2016 a Washington Dc l’annuncio di essere riusciti a rilevarle, per la prima volta nella storia, aprendo nuovi entusiasmanti scenari alla conoscenza dell’universo e della realtà tutta.

RONI GROSS
Curatore degli Archivi di Albert Einstein

“La cosa affascinante è che l’umanità abbia impiegato cento anni per riuscire a comprendere come misurare queste onde e per essere effettivamente in grado di farlo. Einstein lo ha capito solo con carta e penna, per questo siamo tutti ammirati di fronte alla sua abilità”.

Con oltre 80mila documenti, da lettere private, al telegramma ricevuto nel 1922 con l’annuncio della vittoria del premio Nobel, alle prime pubblicazioni scientifiche, fino alla trascrizione di discorsi e fotografie… l’archivio della Hebrew University rappresenta la più grande collezione al mondo dedicata al Padre della Relatività.
Qui è possibile cogliere vari aspetti della persona di Einstein. Primo fra tutti la sua curiosità e il suo continuo interrogarsi sul significato esistenziale della realtà.

RONI GROSS
Curatore degli Archivi di Albert Einstein

“Se sei un ricercatore e ti addentri nel tessuto dell’universo vedrai cose che ti interrogano ancora e ancora. Einstein era uno fatto così”.

«Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilità del mondo come a un miracolo o a un eterno mistero?». La domanda che poneva Einstein riecheggia ancora oggi… proprio nel momento in cui ci si trova sulla soglia di una nuova avventura di conoscenza e scoperte.

© Christian Media Center 2016

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