Agli occhi degli alieni la Terra risulterebbe un pianeta inabitabile

MERCOLEDÌ 17 FEBBRAIO 2016

earth uninhabitable
Coloro che non credono che gli alieni possano essere sbarcati sulla Terra già in epoche remote, di solito tendono a porsi la seguente ancestrale domanda:”Se esistono veramente gli extraterrestri allora perché non si sono ancora manifestati ?
La risposta più convincente, dipende dai punti di vista, è che probabilmente questi fantomatici alieni sono scomparsi ancor prima della nascita della Terra per cui risulterebbe difficile rilevarne la presenza nella nostra attuale dimensione e su quei pianeti che una volta avrebbero potuto ospitare forme di vita intelligente. Un’altra possibilità è che gli alieni considerano la Terra un pianeta non abitabile. Come dargli torto considerando lo stato comatoso dell’ambiente in cui viviamo? I circa 7,4 miliardi di terrestri si chiedono: “Perché gli alieni dovrebbero preoccuparsi della sorte dell’umanità quando è essa stessa a non crucciarsi del decadimento ambientale?
L’Astronomo Rory Barnes propone questa bizzarra teoria sviluppata durante un suo studio i cui risultati stanno per essere rilasciati sul The Astrophysical Journal. Un professore di astronomia presso l’Università del Virtual Planetary Laboratory di Washington, ha sviluppato un indice di abitabilità attraverso il quale analizzare la possibilità di rilevare tracce di altre forme di vita nel nostro vicinato cosmico.  Mentre le formule precedenti hanno esaminato la possibilità che qualora l’orbita di un pianeta venisse localizzata attorno a una stella all’interno di una zona abitabile (spesso chiamata la zona Goldilocks) caratterizzata da un’adeguata pressione atmosferica e dalla presenza di acque superficiali, allora perché non ipotizzare la presenza di altre forme di vita che avrebbero potuto svilupparsi in un contesto ambientale non molto diverso dal nostro?  Questa nuova possibilità tiene conto anche dell’aspetto roccioso della superficie di un pianeta e della degenerazione della sua eccentricità nel momento in cui l’energia riflessa dalla superficie del pianeta va a impattare contro la circolarità della sua orbita e la quantità di energia proveniente da una stella vicina. In poche parole, un pianeta abitabile necessiterebbe di un buon equilibrio tra la luce e l’energia sprigionata in fasi alterne durante la sua orbita irregolare. Un pianeta potenzialmente abitabile dovrebbe avere un’orbita circolare come quella della Terra.
Il ricercatore Barnes, nell’esaminare i dati ambientali della Terra e dopo averli convertiti in complesse formule matematiche è giunto a delle conclusioni molto scoraggianti.  Il nostro pianeta offre solo l’82% delle possibilità affinché sulla sua superficie si potessero sviluppare delle complesse forme di vita.
Per questo motivo, gli alieni dotati di dispositivi di visualizzazione simili ai nostri attuali telescopi potrebbero ritenere che la nostra Terra è troppo vicina al sole per cui sarebbe troppo calda per ospitare forme di vita intelligenti.
Fonte di riferimento:mysteriousuniverse
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